2 chiavette e sperimentazione vernici antiche…

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Queste sono F4 e F5, le mie ultime creazioni.

Il legno e’ sempre lo stesso: continuero’ ad utilizzarlo perche’ e’ perfetto, ben lavorabile, robusto, ha delle belle venature, dei bei colori, e mi piace tanto!

La verniciatura invece e’ qualcosa di differente. Ho recuperato alcune vecchie ricette di vernici da liuteria che si usano ancora oggi ma che risalgono ai primi del ‘600.

Eccovi un’idea degli ingredienti, senza proporzioni ne’ verifiche (perche’ me li tengo segreti! AHHAHAHAHAHA)

Dammar

Copale Sierra Leone

Olio di lino cotto

Olio di trementina

Acquaragia

oppure

Gommalacca

Elemi

Benzoino

Alcool

Comunque, tanto segrete queste vernici non sono, anzi non lo sono per niente, compresa quella di Stradivari; spesso i liutai si “prestavano” le vernici per darsi una mano a completare dei lavori… esse sono descritte in tantissimi manoscritti e testi (come ad es.” Le vernici in Liuteria” che è la traduzione in lingua Italiana del libro : L’Art duLuthier” di Tolbecque).  Trovate esempi di queste vernici anche online, nei forum di Liuteria 🙂

Se non fate prima un trattamento con del turapori (realizzabile anch’esso con una di queste ricette ad alcool, unendo un riempitivo impalpabile e naturale come del talco, o pomice finissima, o altro ancora), il legno si “beve” letteralmente la vernice a base di alcool/gommalacca, e per ottenere un effetto lucido servono moltissime mani (1 mano = almeno una decina di passate!). Ad asciugatura completa la vernice e’ insolubile in acqua e proteggera’ benissimo il manufatto…

Il risultato e’ di per se’ splendido; poi alla fine io comunque procedo con smeriglio e do’ cera per ottenere quell’effetto consumato e vissuto che al momento mi piace tanto 🙂

p.s. F4 e F5 sono gia’ andate ad un paio di cari amici, per cui… non potrete averle! 🙂


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E qua cosa ci metto?