Enlightenment desktop manager, Chrome & Magnet link opening

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You click a magnet link on Chrome under GNU/Linux, you think Transmission will open automatically. NO. IT DOESN’T.

I had to manually edit $HOME/.local/share/applications/mimeapps.list adding

[Default Applications]
x-scheme-handler/magnet=chromium.desktop

at the end of it.

Now Chrome (Chromium also) handle magnet links correctly.

asbestokamemedee680biq1

(Graphic art by Kame)

Flash art situazionista da albergo

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Mi trovo da qualche giorno a Capo Peloro, presso la fondazione Horcynus Orca, per realizzare una nostra installazione permamente; ma questa e’ un’altra storia. Quel che voglio dire in questo post e’ relativo al fatto che alloggiamo in un albergo 4 stelle (ma a prezzi stracciati a causa di una convenzione con la Fondazione).

Ora, non so se avete mai fatto caso ai quadri che trovate nella vostra stanza di albergo. Io ci ho trovato questo:

 

 

Una foto di CADAVERI e DEVASTAZIONE POST TERREMOTO. Praticamente devo DORMIRE COI MORTI. Che bello, vero? Ma siamo impazziti?

 

E cosi’ mi e’ venuta quest’idea: smontare il quadro, girarlo e montare un collage al suo interno, sostituendolo cosi’ al quadro originale.

Dopo aver girato inutilmente per cassonetti, ieri sera mi sono fatto dare una rivista qualsiasi alla reception (perche’ sa, non riesco a dormire se non leggo qualcosa) e cosi’ a mezzanotte io e Mancausoft, con cui condividevo la stanza, abbiamo selezionato diversi soggetti ed immagini ed abbiamo montato su cartone bagnando le parti con acqua.

 

 

Il risultato e’ questo. Personalmente spero di inaugurare un bel modo di fare arte situazionista: se non vi piace il quadro della vostra stanza d’albergo… giratelo al contrario e fate qualcosa di originale!

Chissa’ che non sia gia’ stato fatto da altri artisti?

 

 

Segnalazione ;)

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Dopo tanto tempo senza aggiornare il mio blog, segnalo a tutti questo mio vecchio sito con schemi, foto e quant’altro relativo a varie attivita’ radio, di riparazione, elettronica ed altro ancora…

http://zaverio.com/~asbesto/lab/

 

😉

Guasti impensabili

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L’alimentatore, l’ennesimo alimentatore, del mio netbook, si e’ “bruciato” alcuni mesi fa. Ho preso al suo posto un alimentatore cinese, scomodo ma funzionante.

Oggi mi son deciso ad aprire il vecchio alimentatore per capire il motivo del guasto. Faccio qualche misura… morto. Niente tensioni sul secondario. Ok. Niente tensioni sul primario. Mah. Fusibile a posto. Ma come? Ponte diodi a posto. Tensione sul condensatore di livellamento: ZERO. Ma arriva tensione a sto coso? Misura sullo zoccolo della 220V: NIENTE!

Esasperato, misuro l’ovvio ed impossibile: il cavo di alimetazione. Che risulta INTERROTTO.

Di tutti i guasti trovati nella mia vita, questo e’ il piu’ PAZZESCO.

 

Ed ecco come giustamente ho dovuto ridurre il MALEDETTO CAVO, al fine di placare il tremolio costante all’emisfero sinistro del CERVELLETTO, che mi impediva di vedere chiaramente quale fosse il senso della vita.

 

Todo sirve, todo se recupera!

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Da un po’ di mesi ho il mio glorioso eeepc 701 guasto: si e’ rotto il cavetto flat che collega il touchpad alla motherboard.

 

Ovviamente su Ebay non c’e’ traccia di questo minuscolo flat cable… cosi’ ho preso un mouse usb esterno e fine dei problemi.

 

L’altro giorno stavo smontando vecchi lettori CDROM e DVD per cannibalizzare componenti (microinterruttori, viti, cinghiette, motorini, condensatori, led…) e cosa trovo? una piattina di collegamento tra la scheda del lettore ed una parte dell’elettronica, dai collegamenti veramente sottili.

 

La confronto al volo con la piattina dell’eeepc 701 rotta… la misura e’ identica!

 

Tagliarla a misura ed infilarla al suo posto e’ stato un gioco da ragazzi. Risultato, eeepc 701 riparato a costo zero!

La lezione di oggi e’ che CUBA VINCE: Todo sirve, todo se recupera!

😉

 

YAESU FRG-7, modifiche e manutenzione

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Ieri ho finalmente sistemato il mio ricevitore preferito per le onde corte, lo YAESU FRG-7.

E’ un ricevitore splendido: le recensioni (http://www.eham.net/reviews/detail/979) ne parlano benissimo! Lo si puo’ trovare, con un po’ di fortuna, a poco su Ebay. Riceve le ONDE CORTE (cioe’ da 0 a 30 MHz), in AM e bande laterali (usb, lsb). La caratteristica che piu’ mi piace di questo ricevitore, oltre ad essere analogico, e’ che… “suona” benissimo: l’altoparlante e’ grosso e lo strumento fa da cassa acustica, in pratica le stazioni radio si ascoltano splendidamente, in particolare le Broadcast!

Una caratteristica che lo rende meraviglioso ai miei occhi e’ che… funziona anche a batterie: sul retro ha un porta batterie per 8 pile tipo torcia da 1.5V, con le quali ha una autonomia di lavoro di svariati giorni; diventa un apparecchio portatile per il radioascolto professionale! 🙂

RINNOVIAMOLO!

E’ un ricevitore degli anni ’70; quindi necessita innanzitutto di una rinfrescata circuitale, vale a dire la sostituzione a tappeto di tutti i condensatori elettrolitici ormai asciugati o invecchiati… sono in tutto quindici:

  1. 1uF 16V – Qty 1
  2. 2.2uF 16V – Qty 2
  3. 10uF 16V – Qty 2
  4. 33uF 16V – Qty 2
  5. 47uF 16V – Qty 1
  6. 100uF 16V – Qty 4
  7. 1000uF 16V – Qty 3

Se non avete nelle vicinanze un negozio di componenti elettronici (e’ sempre piu’ difficile trovarne! 🙁 ), su Ebay potete trovare un comodo kit di sostituzione condensatori per l’FRG-7, basta cercare “yaesu frg-7” e spunta subito tra i risultati (dal Canada, ma vabe’). Io ho preso i miei presso il mio negoziante di fiducia(*).

Dopo questa rinfrescata, sono passato alle MODIFICHE. Ne ho trovato diverse, su vari siti; alcune poco o mal documentate. Io mi sono limitato a fare solo queste che elenco di seguito, con qualche personale considerazione e aggiustamento…

1) MODIFICA DELLA SINTONIA FINE (http://www.monitor.co.uk/radio-mods/frg-7/frg-7-fine-tuning-control-mod.htm)

La sintonia FINE dello YAESU FRG-7 in realta’ non e’ poi tanto fine: risulta complicato sintonizzare perfettamente le stazioni a banda piu’ “stretta” o centrarle perfettamente per i modi digitali… la modifica e’ molto semplice, e consiste nell’inserire un condensatore in serie al circuito della sintonia fine. Piu’ il valore e’ basso, piu’ e’ fine la sintonia risultante.

Questo e’ il semplice schema della modifica:

ed e’ di facile realizzazione, basta aggiungere il condensatore, come mostrato in questa foto:

Inizialmente avevo scelto un valore di 10pF, ma in alcuni casi la sintonia fine era sempre difficoltosa. Sono sceso a 3pF… recuperando il condensatore dal mio negozio di elettronica di fiducia! (*)

Ora la sintonia fine e’ davvero fine e mi permette di smanazzare piu’ agevolmente, sintonizzando alla perfezione segnali come lo STANAG 4285 di cui parlavo un post fa 😉

Per maggiori dettagli vi rimando alla url relativa alla modifica.

 

2)  MODIFICA dell’AGC (Automatic Gain Control) (http://radioden.blogspot.com/2011/04/frg-7-ix.html)

Questa e’ una modifica davvero interessante! Riguarda la reazione un po’ lenta dell’AGC durante la sintonizzazione dei canali. Con questa modifica il ricevitore reagisce piu’ prontamente alla sintonia… ma piu’ di mille parole valgono i video esplicativi, prima e dopo la modifica:

Prima della modifica: ricevitore originale

Dopo la modifica: ricevitore modificato!

La risposta, con la modifica, e’ piu’ pronta. Mi piace, faccio la modifica! Mi immagino chissa’ cosa di complicato, in realta’ e’ sufficiente… cambiare un condensatore elettrolitico! Basta sostituire C426, da 47uF/16V, con un valore inferiore. Io ho scelto 4.7uF/16V, trovato presso il mio negozio di componenti elettronici di fiducia(*).

Sul sito sopracitato ci sono maggiori dettagli… in inglese ed in giapponese 😉

3) MODIFICA LED DI SINTONIA “LOCK” BICOLORE (http://www.monitor.co.uk/radio-mods/frg-7/frg-7-fine-tuning-control-mod.htm)

Questa modifica e’ piu’ laboriosa e riguarda il LED “LOCK”, che indica il corretto allineamento della manopola dei MHz sulla banda desiderata, al fine di ottenere una sintonia perfetta e la miglior ricezione dei segnali su quella banda. Il LED rosso, purtroppo, funziona “al contrario”: quando e’ acceso (rosso) siamo fuori sintonia, e quando e’ spento siamo perfettamente centrati. Questo comportamento spesso crea problemi specie ai neofiti, che presumono di dover accendere il LED anziche’ far si che sia spento.

La modifica permette di sostituire il LED rosso con uno bicolore, rosso e verde, molto piu’ intuitivo: rosso = fuori sintonia, verde = sintonia perfetta! 🙂

Questo richiede la costruzione di un circuito composto da un paio di transistor e qualche altro componente. Lo schema originale e’ questo:

Il mio negozio di componenti di fiducia (*) era purtroppo sprovvisto di transistor BC184L; ho cercato sui miei manualetti ECA di conversione, scoprendo che bene o male si tratta di normalissimi NPN per uso generico. Il negozio(*) disponeva invece di BC238B, le cui caratteristiche praticamente sono identiche, cosi’ ho usato questi. Presso lo stesso negoziante(*) ho anche acquistato il resto dei componenti, di cui eccovi la lista:

  1. 2 transistor BC238B
  2. 2 condensatori da 100nF / 100.000pF ceramici (quelli che chiamo 104Z, dalla loro sigla)
  3. 2 resistenze da 100 KOhm 1/4W 5%
  4. 1 resistenza da 470 Ohm 1/4W 5%
  5. un diodo LED bicolore rotondo rosso/nero
  6. un po di cavetteria per i collegamenti

Ho montato il tutto su una basetta millefori, l’ho collegata et voila’, ora il ricevitore mi segnala col LED in rosso se sono fuori sintonia, in verde se sono centrato! 🙂

Per montare il LED bicolore al posto di quello normale, ho dovuto fare un ulteriore foro per uno dei pin sulla basettina del LED… come vedete qui:

Un problema e’: dove trovare il +10V sulla scheda del ricevitore? Ho trovato, circa 3 cm di fronte alla connessione originale dei fili del LED rosso sulla scheda, una piazzola che mi da i +10V, cercandola con un tester tra la massa e le varie piazzole. La foto qui sotto mostra i cavi verso il LED originale (dove invece va collegato il nostro circuito) e la piazzola che ho usato per il +10V (purtroppo ho la fotocamera guasta, nessuna di queste foto e’ mia)

 

Mi raccomando, fate tutto con molta calma e cura: sarebbe un peccato rovinare il ricevitore per un errore grossolano!

Ora ho un apparato radio rinfrescato, con una bella feature in piu’, che potra’ funzionare altri 40 anni senza problemi! 🙂

 

(*) Due parole sul mio negozio di elettronica di fiducia: non ce n’e’ uno solo nel raggio di 70 km che sia degno di questo nome. Cosi’, l’unica cosa che posso fare, qui, nel mio laboratorio, e’ attrezzarmi con un bel cesto di schede elettroniche recuperate da vecchi televisori, radio, apparecchi vari. 

Quando mi serve qualche componente elettronico, vado alla ricerca tra le varie schede, li dissaldo, li raddrizzo, li misuro per bene… le vecchie schede sono spesso una fonte inesauribile di componenti, ogni volta che trovo in giro un vecchio televisore abbandonato per strada, mi fermo a “sventrarne” le schede per portarle a casa 🙂

Aggiungo anche che molti componenti recuperati hanno un costo non indifferente nei negozi di elettronica! 

Come recita un famoso proverbio scritto sui muri di Cuba (scritta che ho letto su una foto che non sono piu’ riuscito a trovare): TODO SIRVE Y TODO SE RECUPERA! 

 

STANAG 4285, pensavo a un disturbo, e invece…

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Ho sempre pensato che questo suono, questo rumore che sentivo ogni tanto, spazzolando le HF alla ricerca di segnali radio, fosse un disturbo; un rumore generato, che so, da trasformatori di alta tensione, da linee elettriche, o cose del genere… e invece no!

Leggendo in giro, cercando le frequenze su Google ed incrociando un po’ di dati, ho scoperto l’esistenza dello STANAG, un protocollo di radiocomunicazione NATO usato dai militari, e che esiste in differenti formati; solitamente tutto il traffico STANAG e’ crittografato. Lo STANAG 4285 e’ lo standard NATO per le comunicazioni in HF, e consiste di alcuni sotto-modi (75-2400 bps) con due opzioni di interleave (short and long).

Per decodificarlo ho trovato un softare che si chiama SIGMIRA e gira sotto GNU/Linux. Ottimo!

Lo si scarica da http://www.saharlow.com/technology/sigmira/index.htm.  Si installa facilmente in qualsiasi directory, poi bisogna scaricare anche il file “features.dat” che va sbattuto nella directory “bin” dove stanno i binari del programma. A questo punto il software e’ pronto all’uso 🙂

Il ricevitore dev’essere settato in USB e deve dare una risposta in frequenza piatta da 600Hz a 3 KHz: ecco perche’ all’inizio non ho cavato un ragno dal buco, col mio ICOM IC-720A: la sua banda di ricezione e’ piu’ stretta!

Poi sono passato al mio fido ricevitore vintage, lo YAESU FRG-7… ed ecco che mi si e’ aperta la BANDA, e con essa ho cominciato a decodificare questo strano segnale, di cui ecco a voi l’immagine del Waterfall tratta da SIGMIRA:

 

Ho seguito le dritte di questo video: http://www.youtube.com/watch?v=LyYwZb-wf3s , settando di conseguenza SIGMIRA per 1800 Hz di centro banda, 600 baud, long interleave, ITA2, 8N1, e mettendo larghezza di spettro e demodulazione a 5 KHz. Ovviamente, S4285 come protocollo! Ed ho cominciato a cercare di sintonizzare qualcuno di questi maledetti segnali…

La sintonia e’ veramente difficile, tocca avere la mano fina e la manopola del ricevitore molto leggera (sul mio FRG-7 ho fatto la modifica per la sintonia fine descritta su http://www.monitor.co.uk/radio-mods/frg-7/frg-7-fine-tuning-control-mod.htm, che aiuta tantissimo!!!).

Innanzitutto si deve cercare di centrare il waterfall in modo da avere il centro banda “al centro” del waterfall 🙂 e far si che l’indicatore SYNC resti illuminato per bene. Dopo un po, se si e’ ben centrati (SIGMIRA impiega una ventina di secondi a sincronizzarsi) dovreste vedere l’indicatore FEC Quality alzarsi. Solo a questo punto si e’ certi di essere sintonizzati bene, e la decodifica del testo sara’ corretta. Ovviamente, cio’ che riceverete potrebbe essere incomprensibile se si trattasse di una stazione crittografata!

Nel caso qui esposto, sugli 8149.5 MHz USB c’e’ una stazione chiamata IDR, che pare sia della Marina Militare Italiana; ecco cosa viene trasmesso:

E cosi’ ci sono riuscito, finalmente! Avevo il sospetto che questo maledetto rumore fosse in realta’ qualcosa di “digitale”… 🙂

 

Per una carrellata su questo e tanti altri modi digitali nelle Onde Corte, vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina http://hfradio.org.uk/html/digital_modes.html che ha anche dei sample audio di grande aiuto per capire cosa state ascoltando! 🙂

(Se non avete capito NIENTE di quanto ho scritto, non temete: provate a leggere http://homepage.ntlworld.com/david.bridle/site/shortwave.html … ne avrete una tale infarinatura che, dopo, ne capirete ancora meno! 😉 )

 

METEO FAX sulle HF…

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Oggi, giorno del mio compleanno (grazie, grazie!) mi sono incuriosito del post su facebook del mio amico Domenico (tu sai chi sei, se leggi qui: grazie di avermi aperto questa finestra!) che mi sono sintonizzato sui 13.884.5 MHz LSB, ho installato hamfax per GNU/Linux, e dopo qualche smanettamento, mi sono comparsi a video schemi come questo qua sotto:

 

Ora devo solo regolare meglio la ricezione, la sintonia e qualche altro parametro 🙂

Questi sono un paio di link che parlano della radiotrasmissione di FAX sulle onde corte ma non solo, anche sulle VHF, in bianco e nero, a colori…

http://www.hffax.de/html/hf-fax.html
http://www.blackcatsystems.com/software/multimode/fax.html

 

Stagno, direttive RoHS e BESTEMMIE

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Ho forse ragione di bestemmiare? Direi proprio di SI.

Non lo sapevo prima con certezza ma ne ho sempre avuto il sospetto; ho cercato informazioni relative al fatto che lo stagno per saldare, la buona cara vecchia lega 60/40 di Stagno/Piombo con anima flussante non viene piu’ prodotta, evidentemente perche’ qualche rincoglionito si preoccupa della tossicita’ di un picogrammo di piombo che forse in decenni di saldature qualcuno di noi esperti o tecnici di elettronica potrebbe ingerire.

E a causa di questa incredibile PARANOIA (ok eliminare il piombo da vernici e quant’altro, ma da un rotolo di stagno da 100 grammi che dura si e no 15 anni su un tavolo di laboratorio? siete davvero dei CRETINI) ora ci ritroviamo questa MERDA dello stagno RoHS.

E vabe’; mi son detto: e’ l’evoluzione, le cose cambiano, bla bla bla. Ok, invece di saldare con la punta a 350 gradi ora tocchera’ saldare con la punta del saldatore a 2800 gradi e stronzate cosi’. Vabe’, adeguiamoci.

Poi mi passano tra le mani schede elettroniche saldate con questo nuovo merdosissimo stagno di MERDA RoHS di MERDA. E le saldature, molto semplicemente, saranno atossiche, seguiranno le merdose direttive europee, scritte per fare ingrassare il portafogli di chi s’e’ inventato sta CAZZATA, ma molto piu’ semplicemente, queste saldature FANNO CAGARE, si rompono, sono “fredde”, piene di falsi contatti etc. etc.

E per giunta, fanno i BAFFI. I BAFFI? SI. I BAFFI.

Le saldature coi BAFFI. Lo dice la NASA eh, mica io:

https://nepp.nasa.gov/whisker/index.html

Complimenti, belle saldature COI BAFFI che faremo adesso, grazie a sta STRONZATA chiamata RoHS.

solderingtinwhisker

 

E cosi’ ora seguite il mio consiglio: fotteteneve delle stronzate salutiste con cui mascherano un business da miliardi, e fate il piu’ possibile incetta, se ne trovate, del buon vecchio stagno 60/40 a BASE DI PIOMBO. W IL PIOMBO.

E buona lettura sul sito NASA, dove si studia ad esempio la durata dei circuiti saldati con sto stagno RoHS del cazzo, e non perdetevi la lista dei satelliti e sonde che hanno avuto guasti a causa sempre di sta stronzata del RoHS…

In particolare vi consiglio QUESTO STUDIO, che dimostra chiaramente quanto tutta sta storia della direttiva RoHS sia l’ennesima cazzata fatta per prendere la gente per il culo, dare una sensazione di falsa sicurezza, e fare molti piu’ soldi di prima, generando un indotto di problemi e adeguamenti strutturali che in realta’ fanno piu’ danno ambientale che pochi grammi di piombo.

https://nepp.nasa.gov/whisker/reference/tech_papers/2011-kostic-Pb-free.pdf

dal quale cito semplicemente, in relazione a noi tecnici elettronici:


Pb Entering the Environment – Recycling Impact
• Concern about recycling electronics in third world countries over open fires
– May create Pb vapor that would be inhaled causing Pb poisoning
• Pb boils at 1,740  C
• Typical open fire temperature is approximately 1,000  C
– Vapor pressure of Pb is negligible at that temperature
• Little/no possibility of Pb vapor inhalation
• Same reason why Sn/Pb soldering personnel do not have elevated blood Pb levels  
– Electronics industry consumes approximately 0.5% of world’s Pb
– No mechanism exists for transfer of Pb to blood through direct contact or proximity to Pb in electronics 
– No evidence of any elevated Pb levels in blood of soldering personnel
• Lead-acid batteries account for over 80% of Pb consumed IN THE ENTIRE WORLD – Batteries are exempt from all RoHS legislation

Scaricatevi il PDF perche' merita, c'e' tutta una serie di informazioni sui baffi di crescita sulle saldature, sul deterioramento dei materiali saldati con stagno privo di piombo, sulle fessurazioni di tali saldature nel tempo (il vostro MAC si fotte dopo un paio di anni? dovete fare il reflow delle saldature eh? ecco perche'), e tanti altri interessanti dati...

Come cancellare TUTTI i post dal proprio wall di Facebook, nuova versione…

Periodicamente, decido di fare pulizia del mio profilo di Facebook, rimuovendo tutti i post presenti nel mio wall: articoli, commenti, link e tutto quanto!

Per farlo, tempo fa avevo pubblicato uno script di IMacros che pero’ al momento non funziona piu’.

Un po di ricerche in rete, ed ho trovato questo script per GreaseMonkey:

 

http://userscripts.org/scripts/show/97794

 

Questo script funzionava, apparentemente, fino a qualche mese fa, ma ora non funziona neanche lui, nel senso che si blocca alla prima cancellazione. Crea un tasto che, premuto, permette di cancellare in un colpo solo un bel po’ di “recent activity” dal proprio wall, ma dopo averlo premuto, il tasto non fa piu un cazzo. Questo sotto Firefox; lo stesso script, sotto Google Chrome, non funziona per niente.

Ho pero’ notato che ricaricando la pagina (reload) il tasto ricompare ed e’ possibile cosi’ cancellare un altro po’ di post…

Cosi’, ho creato questo breve script per IMacros:


‘ Facebook Wall Cleaner v0.1preAlpha

‘ (C) 2011 Gabriele “asbesto” Zaverio – asbesto@freaknet.org

‘ This program is free software; you can redistribute it and/or
‘ modify it under the terms of the GNU General Public License as
‘ published by the Free Software Foundation; either version 2 of
‘ the License, or (at your option) any later version.

‘ This program is distributed in the hope that it will be
‘ useful, but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied
‘ warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE.
‘ See the GNU General Public License for more details.

‘ You should have received a copy of the GNU General Public
‘ License along with this program; if not, write to the Free
‘ Software Foundation,Inc., 59 Temple Place, Suite 330, Boston, MA
‘ 02111-1307 USA

‘ http://www.gnu.org/licenses/gpl-2.0.txt

‘ Note: This is a PRE ALPHA version

‘ This script works with this GreaseMonkey Script:
‘ http://userscripts.org/scripts/show/97794
‘ and is tested working only under Firefox browser!

VERSION BUILD=7220523 RECORDER=FX
SET !ERRORIGNORE YES
TAB T=1
URL GOTO=https://www.facebook.com/asbesto
wait seconds=3
TAG POS=1 TYPE=SPAN ATTR=TXT:Remove<sp>ALL<sp>Activity
wait seconds=2

In questo modo, IMacros si occupa di fare il refresh della pagina e clickare sul tasto che rimuove le attivita’.

Ho postato questo script pure nell’area discussione dello script sul link postato piu’ sopra…

BUONA PULIZIA!

😉

 

Gommalacca

      Commenti disabilitati su Gommalacca

La verniciatura tramite gommalacca disciolta in alcool puro al 99.9% e’ spettacolare, oltre che essere naturale al 100%!

La finitura e’ splendida. Si devono dare tante mani (una mano = una decina di passate di vernice!) poiche’ questa asciuga e solidifica istantaneamente appena l’alcool evapora… L’unica difficolta’ e’ reperire l’alcool puro al 99.9% che non sia quello “denaturato”, poiche’ il denaturante e’ chimico (e non mi va di usare chimica su cio’ che faccio)

La gommalacca e’ una resina naturale, “è una fragile e scagliosa secrezione dell’insetto della famiglia degli emitteri Kerria lacca, presente nelle foreste di AssamThailandia. Un tempo si riteneva comunemente che fosse ottenuta dalle ali di insetti indiani. In realtà, la gommalacca è ottenuta dalle secrezioni dell’emittero femmina, ed è raccolto dalla corteccia degli alberi su cui lo deposita per ottenere una salda presa sull’albero. Una volta purificata, la sostanza prende la forma di pallottoline di colore giallo/bruno.” (Source: Wikipedia Italia)

La Kerria Lacca, l’emittero in questione, e’ praticamente una specie di Cocciniglia, quell’animale tanto odiato dai coltivatori e dai giardinieri 🙂

Questi insetti lasciano sulle piante questa secrezione resinosa, che e’ appunto la gommalacca…

 

La gommalacca e’ commestibile, per questo motivo e’ utilizzata per ricoprire le pillole di medicinali che qualcuno di noi, quotidianamente, ingerisce 🙂

La finitura con gommalacca (mischiata a molti altri elementi) e’ quella storica di violini come Stradivari, Cremonesi, Guarneri del Gesu’…